La città esclusa - Vannini Editrice

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La città esclusa

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La città esclusa
La comunità bresciana di fronte al problema penitenziario nel secolo XIX

Autore: Giancarlo Zappa

Curatori della ristampa: Silvana Bini e Claudio Cambedda

Anno: 2023

Pagine: 248

ISBN: 978-88-6446-084-0

Il racconto dettagliato e documentato dell’atteggiamento della comunità bresciana di fronte al problema penitenziario nel secolo XIX vuole essere un sasso gettato nello stagno per richiamare l’attenzione generale sui problemi della pena e sulla relativa, nuova cultura voluta dall’art. 27 della Costituzione.

Rispetto al passato – secondo l’autore – la situazione penitenziaria è migliorata, ma è ancora lontana da un accettabile traguardo, come risulta dalla presente ricerca da cui si traggono agevolmente elementi di confronto e di giudizio.

È necessario che la pena – castigo, polifunzionale ma non vendetta sia pure legittima – oltre che essere “umana”, offra al condannato delle opportunità di reinserimento, divenendo in tal modo uno strumento utile a tutti. Il carcere non può essere abolito ma deve cessare dall’essere esclusivamente scuola di delitto, come avveniva in passato. La convinzione dell’autore di questo saggio è che esso debba diventare, nella misura massima possibile, un servizio essenziale e costruttivo per la comunità. I primi vent’anni della Riforma penitenziaria, che ha voluto la magistratura di Sorveglianza, hanno insegnato che la strada è lunga e difficile, ma non utopistica, ed è senza alternative.

L’esecuzione della pena – in questa visione – deve strutturarsi come “fatto sociale” che veda tutti, cittadini ed enti, direttamente coinvolti.

Alla fine è questo il principio “nuovo”, che l’autore ha voluto consegnare alle future generazioni, perché riflettano e ne facciano buon uso.

 

Nota biografica sull’autore

Giancarlo Zappa nasce il 2 gennaio 1930 a Tavernole sul Mella, in Valtrompia, ma compie gli studi superiori sul Garda, ottenendo la maturità classica al liceo Bagatta di Desenzano (1948). Si iscrive poi presso la Facoltà di Giurisprudenza, Università Cattolica di Milano, laureandosi nel 1952.

Cinque anni dopo entra in magistratura (1957, Uditore presso la Pretura di Roma). Prima è Pretore (a Brescia e Rovato), poi Giudice del Tribunale di Bergamo (1957-58), indi Sostituto Procuratore della Repubblica a Brescia (1967), Consigliere di Corte d’Appello (1976), Magistrato di Sorveglianza (1978), Magistrato di Corte di Cassazione (1986), Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia (1987-1997). È anche presidente di sezione della Commissione Tributaria Provinciale nonché membro della commissione giuridica dell’Automobile Club Brescia.

Autore di molte pubblicazioni, collabora a numerose riviste giuridiche, fra le quali «Nuovo diritto», «Le Corti di Brescia e Venezia», «Rassegna penitenziaria e criminologica». Cura numerose edizioni del Codice Penitenziario e della Sorveglianza (Casa editrice La Tribuna) e collabora con il «Giornale di Brescia».

Partecipa al gruppo di lavoro per la nascita della cosiddetta Legge Gozzini sull’ordinamento carcerario (1986). È tra gli artefici dell’inserimento di strumenti alternativi e innovativi nell’esecuzione penale. È ideatore e fondatore, nonché Presidente, dell’Associazione Carcere e territorio. Gli operatori di giustizia hanno unanimemente riconosciuto in lui passione, equilibrio, competenza tecnica e grande umanità. Nel 2002 gli viene conferito il Premio Bulloni dalla città di Brescia, dedicato alle persone che si sono distinte per gesti di bontà verso la comunità.

Giancarlo Zappa si spegne a Brescia il 10 febbraio 2004. Nel giugno del 2015 gli viene intitolata un’aula del Palazzo di Giustizia di Brescia. Dal 2016 il suo nome è inserito nel Monumento ai Cittadini Illustri di Brescia presso il Famedio (Pantheon del Campo Santo Vantini di Brescia). Gli viene intestata una via presso la città di Brescia (zona S. Polo).

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