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Vannini
Editrice
giovedì 20 giugno 2013 |
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Vent’anni di scritture migranti. Biblio-sitografia per saperne di più
Quest’anno, 2010, si celebrano vent’anni dalla pubblicazione delle prime opere
letterarie in lingua italiana di autori migranti, spesso scritte a quattro mani, in
collaborazione con un giornalista-scrittore italiano. Sono previsti seminari e convegni
internazionali, di cui abbiamo dato e daremo informazione su “Agorà” (vedi sezione
“Convegni”).
Questa produzione negli ultimi ha conosciuto un ulteriore sviluppo, impetuoso nelle
sue dimensioni quantitative, sorprendente negli esiti letterari. Si pensi, per richiamare i
testi pubblicati da grandi editori nazionali, ai libri dell’iraniano Hamid Ziarati (“Salam,
maman”, 2006, “Il meccanico delle rose”, 2009), dell’albanese Anilda Ibrahimi (“Rosso
come una sposa”, 2008, “L’amore e gli stracci del tempo”), e di Aminata Fofana (“La
luna che mi seguiva”, 2006), originaria della Guinea, nonché l’esordio letterario di
successo di Nicolai Lilin (“Educazione siberiana”, 2009, e poi “Caduta libera”, 2010),
tutti per Einaudi; l’algerino Amara Lakhous (“Scontro di civiltà per un ascensore a
piazza Vittorio”, 2006) e l’indiana Laila Wadia (“Amiche per la pelle”, 2007) hanno
pubblicato presso l’editore e/o; il senegalese Pap Khouma (“Nonno Dio e gli spiriti
danzanti”, 2005) per Baldini Castoldi Dalai (che ha ristampato il classico Io venditore di
elefanti) e l’albanese Ron Kubati per Giunti (“Il buio del mare”, 2007); l’opera prima di
Cristina Ubax Ali Farah (“Madre piccola”, 2007) per Frassinelli, i romanzi di Bijan
Zarmandili per Feltrinelli
Anche la critica letteraria ha offerto strumenti più sistematici e completi. A seguire
ne proponiamo alcuni, tra i più completi e stimolanti, insieme alla segnalazione di
raccolte antologiche-didattiche per la scuola, nonché di riviste cartacee e online che
dedicano ampio spazio al tema.
Clicca
qui per scaricare l'allegato Ventanni di scritture migranti Bibliografia essenziale di.pdf
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